REGOLAMENTO INAP
Approvato dal Comitato Direttivo il 12 gennaio 2023
e in vigore dal 13 gennaio 2023
ART. 1
PROFESSIONE E SCOPI
L'Istituto Nazionale Assaggiatori Pani (INAP) attraverso gli scopi definiti all'articolo 4 dello Statuto si propone:
- la difesa e la valorizzazione dei prodotti della panificazione;
- la creazione di una struttura di riferimento per gli stati generali della filiera del pane e dei prodotti da forno (riunendo appassionati, studiosi e ricercatori di metodi e strumenti per l'analisi sensoriale del pane e dei prodotti da forno, nonché della tecnologia relativa);
- la promozione della ricerca e la fissazione di criteri e metodi di valutazione, relativi alla qualità del pane e alla sua valutazione sensoriale, istituendo e organizzando corsi di qualificazione, di specializzazione e di aggiornamento, di vari livelli, propedeutici e professionali;
- l'istituzione e la gestione di un elenco dei soci assaggiatori di pane, anche con la collaborazione delle associazioni di categoria dei produttori e del commercio del prodotto, allo scopo di tutelare il titolo di "Assaggiatore di Pani" e le sue prerogative;
- la realizzazione di un "panel" professionale, distribuito e operante territorialmente, i cui assaggiatori sono stati formati nella valutazione sensoriale del pane e dei prodotti da forno, conformemente all'offerta formativa e Metodo dell'INAP e alle norme volontarie internazionali vigenti;
- la promozione di iniziative volte a far conoscere l'importanza (rendere più attento il panificatore e più consapevole il consumatore) e il piacere (favorire l'approccio corretto con il prodotto) dell'arte dell'assaggio;
- la promozione, l'organizzazione e la gestione di qualsiasi evento che porti alla fidelizzazione del Socio ed al raggiungimento degli obiettivi dell'associazione;
- l'istituzione, eventualmente d'intesa con le associazioni di categoria ed altre istituzioni, di un osservatorio permanente per monitorare la filiera del pane e dei prodotti affini;
- l'organizzazione di scuole permanenti, anche in collaborazione con gli atenei e le scuole di panificazione ed alberghiere, la divulgazione delle conoscenze attraverso la formazione e l'addestramento alle competenze proprie del pane e dei prodotti da forno;
- la promozione e l'organizzazione di eventi atti a divulgare la storia e le tradizioni della panificazione, nonché l'attivazione di tutte quelle azioni idonee a migliorare la conoscenza delle proprietà nutrizionali dei suoi prodotti e delle sue molteplici applicazioni gastronomiche;
- il mantenimento delle tradizioni e delle tipicità locali, nella produzione e nel consumo del pane, valorizzando il loro insostituibile e specifico impiego attraverso un'opera di sensibilizzazione nei confronti di enti, istituzioni, organi d'informazione e privati;
- la promozione di un punto di riferimento per il mondo della panificazione che operi in assoluta libertà e senza condizionamenti di varia natura;
- l'adesione alla costituzione di consorzi o attività di associazionismo per concentrare le presenze di operatori del comparto a manifestazioni promozionali o fieristiche, prescindendo da azioni commerciali;
- la promozione ed il coordinamento, con azioni proprie o d'intesa con altri organismi, di attività che perseguano analoghe finalità;
- la creazione di un ufficio stampa col fine editoriale di comunicare e divulgare eventi dell'associazione e del comparto.
L'Istituto Nazionale Assaggiatori Pani (INAP) in particolare si propone di:
- diffondere e applicare il Metodo di assaggio dei pani, già codificato, presso gli operatori del settore e i consumatori al fine di educare alla scelta, alla preparazione e al buon uso di pani di qualità;
- divulgare l'apprendimento dell'arte dell'assaggio dei pani e dei prodotti da forno in generale, sia dal punto di vista tecnico che da quello pratico mediante conferenze, corsi agli associati, seminari di studio, lezioni pratiche e concorsi sia in Italia che all'estero;
- favorire l'impiego di esperti assaggiatori di pani da parte di imprese ed enti pubblici e privati;
- promuovere iniziative atte ad incrementare la conoscenza e a valorizzare i pani di qualità;
- essere assolutamente imparziale nei giudizi di valutazione.
ART. 2
REGOLAMENTAZIONE
I principi e le regole espressi dal presente Regolamento sono vincolanti per tutti gli iscritti all'INAP, la loro inosservanza ed ogni azione od omissione comunque contraria al decoro, alla dignità e al corretto esercizio della professione sono perseguibili disciplinarmente.
Le sanzioni disciplinari sono prese dal Comitato Direttivo INAP, secondo quanto definito al seguente Art. 4 e prevedono, come definito all'Art. 6 dello statuto, la radiazione dall'INAP per gravi e comprovate ragioni.
ART. 3
CATEGORIE DEI SOCI
L'Associazione è costituita dalle seguenti categorie di Soci, tutti soggetti alle norme statutarie e deontologiche:
A) Socio Fondatore
Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'associazione.
B) Socio Onorario o Benemerito
Sono soci onorari o benemeriti coloro che vengono nominati per capacità e meriti, o che effettuano donazioni al Fondo di Dotazione, ritenuti di particolare rilevanza dal Comitato Direttivo. Le nomine di questi soci avvengono su proposta del Comitato Direttivo e previa approvazione dell'assemblea dei soci.
C) Socio Assaggiatore Professionale
Sono soci assaggiatori professionali coloro che si sono qualificati attraverso il conseguimento con esito positivo dell'attestato di assaggiatore INAP in seguito alla partecipazione ad un corso formativo di II livello, ossia il CORSO ASSAGGIATORI INAP (CAP) e frequentato una serie di sedute di assaggio (almeno n. 4) tenute dal Comitato didattico/formativo INAP (vedi Art. successivo), anche in remoto. L'assaggiatore esperto INAP è una persona qualificata che dimostra una particolare competenza nelle tematiche relative ai pani e nella valutazione delle caratteristiche sensoriali degli stessi, divulgando la conoscenza e valorizzando le qualità dei pani. Tale figura professionale può prestare la propria attività presso panel di imprese, enti pubblici e privati e dell'Istituto stesso. Nello svolgimento del proprio lavoro, l'assaggiatore esperto INAP deve attenersi a quanto previsto nel "Metodo di valutazione e Vocabolario specifico dell'assaggio del pane" e utilizzare gli strumenti didattici messi a punto dall'INAP.
ART. 4
COMITATO DIDATTICO/FORMATIVO
Il Comitato Didattico/Formativo viene nominato dal Consiglio Direttivo, insieme a tutte le altre cariche amministrative e di rappresentanza.
Ha il compito di
- definire gli obiettivi e aggiornare i programmi formativi, per assicurare che coprano tutti gli aspetti essenziali dell'assaggio e della valutazione sensoriale dei pani
- Selezionare gli esperti esterni e formare i docenti che terranno i corsi, assicurando che abbiano le competenze tecniche e didattiche adeguate a trasferire conoscenze e abilità agli allievi.
- Sviluppare e mantenere standard elevati per i test sensoriali, garantendo che i metodi di valutazione siano scientificamente validi e coerenti. Questo può includere l'elaborazione di schede di valutazione e la definizione dei parametri sensoriali specifici per il pane.
- Pianificare e coordinare eventi, seminari e workshop che promuovano la conoscenza e l'apprezzamento del pane e delle sue diverse qualità sensoriali.
- Promuovere e talvolta condurre ricerche sulle proprietà sensoriali del pane, sui metodi di assaggio e su altri argomenti rilevanti, per contribuire all'avanzamento scientifico del settore.
- Stabilire e mantenere collaborazioni con istituti di ricerca, università, e altre associazioni professionali per arricchire il programma formativo e ampliare le opportunità per gli studenti.
- Monitorare e valutare l'efficacia dei corsi offerti, attraverso feedback degli allievi, valutazioni dei risultati e revisioni periodiche del programma, per garantire il mantenimento di alti standard educativi e professionali.
- Gestire il processo di certificazione degli assaggiatori di pani, assicurando che le certificazioni siano riconosciute a livello nazionale e internazionale e che riflettano un alto livello di competenza professionale.
ART. 5
RESPONSABILITÀ
I principi e le regole espressi dal presente Regolamento o sono vincolanti per tutti gli iscritti all'INAP. L'inosservanza dei precetti, degli obblighi e dei divieti fissati dal presente Regolamento e la volontarietà della condotta, anche se omissiva, richiamano l'iscritto alla responsabilità disciplinare.
ART. 6
MISURE CAUTELARI E SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari previste dal presente codice sono intese a sanzionare l'accertata violazione da parte del Socio INAP di quanto definito nel presente Regolamento, mentre le misure cautelari sono intese a prevenire, limitare o impedire la protrazione del verificarsi di pregiudizi e danni di qualunque genere connessi con l'esistenza, a carico di un Socio INAP, di un procedimento disciplinare o penale.
Censura:
La censura è sanzione disciplinare consistente nel richiamo formale del Socio INAP, per un suo comportamento contrario al Regolamento e nell'ammonimento a mantenere, per il futuro, una condotta scrupolosamente in linea alle regole di comportamento professionale. La censura è emanata mediante comunicazione via @pec o in forma di raccomandata con ricevuta di ritorno spedita al domicilio professionale e all'indirizzo di residenza del Socio INAP, da parte del Presidente INAP.
Sospensione:
La sospensione comporta l'impossibilità temporanea di svolgere l'attività sotto l'egida di INAP. Essa è emanata in casi di violazioni di gravità tale da non comportare l'allontanamento permanente dell'interessato dalla compagine associativa. La sospensione ha durata variabile da un mese ad un anno.
Radiazione:
La radiazione comporta l'impossibilità definitiva di svolgere attività per conto dell'INAP a qualsiasi titolo INAP e pertanto consiste nell'allontanamento permanente dell'interessato dall'Associazione. Essa è emanata contro il Socio INAP dal Direttivo (Art. 6 dello statuto) a seguito di gravi inadempienze delle norme del Regolamento che abbiano compromesso la propria reputazione e la dignità di Socio.
ART. 7
DOVERI DI ONESTÀ, DIGNITÀ E DECORO
Il Socio INAP definito all'Art. 5 e 6 dello Statuto, deve ispirare la propria condotta all'osservanza dei doveri di onestà, dignità e decoro, prescindendo da considerazioni di ordine religioso, razza, nazionalità, classe sociale, ideologia politica, rispettando ed applicando le seguenti norme, sia per prestazioni saltuarie che continuative.
ART. 8
DOVERI DI SEGRETEZZA E RISERVATEZZA
INAP è tenuto a richiedere il rispetto del segreto professionale ai propri Soci e a tutte le persone che cooperano nello svolgimento dell'attività.
Il Socio INAP, assolto il rispetto delle norme vigenti riguardanti il trattamento dei dati personali (privacy), può divulgare, a terzi, informazioni acquisite nell'esercizio della sua attività solo su espressa autorizzazione del committente e dell'INAP stesso.
ART. 9
DOVERE DI COMPETENZA ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Il Socio INAP è tenuto a mantenere un livello adeguato di competenza professionale e a curare l'aggiornamento delle proprie conoscenze, al fine di dare maggiore valore e credito all'esercizio della professione. L'aggiornamento è proposto dal Comitato didattico/formativo INAP ed inserito nei vari livelli di formazione.
ART. 10
PUBBLICITÀ e PROMOZIONE INAP
Nei rapporti con la stampa e con gli altri mezzi di comunicazione e diffusione il Socio INAP deve ispirarsi a criteri di equilibrio e misura nel rilasciare dichiarazioni e interviste, in linea con la politica dell'INAP, sia per il rispetto dei doveri di discrezione e riservatezza verso i clienti, sia per evitare atteggiamenti concorrenziali verso i colleghi. È fatto in ogni caso divieto dell'uso di espressioni sconvenienti ed offensive, indipendentemente dalle disposizioni civili e penali, nell'espletamento dell'attività in genere.
ART. 11
RAPPORTO CON I COLLEGHI
Il Socio INAP deve sempre mantenere, nei confronti dei colleghi, un atteggiamento di rispetto, cordialità e lealtà, al fine di rendere più serena e corretta l'attività professionale e al fine di affermare una seria identità dell'INAP.
Il Socio INAP deve astenersi da ogni attività o forma di pubblicità che possa arrecare danno o pregiudizio ad altri colleghi. In particolare non deve esprimere critiche sui colleghi per il loro operato, né ingenerare la convinzione della superiorità o convenienza delle proprie prestazioni.
ART. 12
SICUREZZA ALIMENTARE E PRESCRIZIONI DI LEGGE
Le prestazioni professionali devono essere svolte nel rispetto delle norme di sicurezza igienico-sanitarie dei prodotti alimentari.
Nell'ambito della propria attività, il Socio INAP ha il dovere di richiamare alla responsabilità del rispetto di tutte le disposizioni normative vigenti in materia alimentare e le altre prescrizioni applicabili al settore, fornendo in merito, ove occorra, opportune delucidazioni circa il contenuto, l'ambito di applicazione e consigliando il corretto comportamento da adottare.
ART. 13
DIRAMAZIONI TERRITORIALI
L'INAP può operare sul territorio nazionale anche attraverso l'emanazione di delegazioni territoriali costituite sotto il diretto controllo dell'INAP, in conformità ai principi stabiliti dallo Statuto, dal presente Regolamento.
Art. 13.1: Istituzione nuove delegazioni territoriali.
Le delegazioni territoriali locali possono essere costituite su tutto il territorio Nazionale. Le delegazioni territoriali rappresentano INAP nel territorio di propria pertinenza e competenza. Le condizioni per attivare una sede territoriale sono le seguenti:
- presenza di almeno 15 soci di cui almeno 12 soci assaggiatori e 3 sostenitori;
- I soci dell'associazione presenti nelle sedi territoriali devono essere in regola con il versamento delle quote associative.
L'ammissione dei soci a livello territoriale avviene con l'acquisizione del parere favorevole della sede centrale previa presentazione di apposita domanda, singola o cumulativa, da parte del Fiduciario territoriale.
Art. 13.2: Organismi territoriali
Tutti gli incarichi assunti o conferiti in una delegazione non sono compatibili con analoghi incarichi assunti nell'organo superiore (INAP)
Art. 13.3 Composizione
Il Distretto Territoriale è costituito da:
- Fiduciario;
- Soci del Distretto.
Il Fiduciario è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale. Al momento della nomina, il Fiduciario sottoscrive una dichiarazione di presa visione del regolamento, attestando così la comprensione delle relative responsabilità. L'incarico è accettato a titolo gratuito, senza alcuna possibilità di avanzare pretese economiche. La durata del suo incarico è biennale (2 anni) o fino a revoca sempre da parte del Direttivo Nazionale.
Il numero dei Soci del Distretto deve essere superiore o uguale a 15 componenti.
Qualora il Fiduciario territoriale, per negligenza e prolungato impedimento, non fosse in condizione di svolgere il suo mandato, può essere destituito dalla sua carica dal Comitato Direttivo il quale, al fine di assicurare la continuazione delle attività associative, provvede a deliberare la sua sostituzione con la nomina di un nuovo Fiduciario.
Art. 13.4: Attività territoriali
Le sedi territoriali, per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo locale, possono realizzare attività ed iniziative quali:
- Promozione;
- rappresentanza;
- aggiornamento e allenamento professionale dei soci, anche avvalendosi dell'offerta formativa messa a disposizione dalla sede centrale;
- gestione panel di assaggio con l'utilizzo della applicazione 𝐢𝐧𝔸ℙℙ.
Tutte queste attività verranno svolte nel rispetto degli scopi statutari e del Regolamento INAP, oltre che di eventuali ulteriori regolamenti settoriali emanati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Ogni delegazione territoriale può collaborare con delegazioni di altri territori.
Le delegazioni territoriali dovranno comunicare preventivamente alla Sede Centrale ogni iniziativa attivata nel proprio territorio a nome e per conto dell'Associazione. È prevista la comunicazione scritta di un rapporto Semestrale sulle attività svolte.
Art. 13.5: Gestione dei corsi di formazione:
L'organizzazione e la gestione dei corsi è di competenza della sede centrale che si avvarrà della collaborazione della delegazione competente per il territorio interessato.
Art. 13.6: Gestione Risorse finanziarie
In ogni occasione organizzativa di eventi, la delegazione presenterà un preventivo di spesa a cui la sede centrale farà fronte in modo forfettario. Successivamente la delegazione presenterà la relativa documentazione dettagliata, necessaria per la contabilità generale e per gli specifici rimborsi spesa.
Art. 13.7: Utilizzo del logo
I fiduciari delle delegazioni territoriali hanno la responsabilità di tutela del Logo INAP, che deve essere conforme al modello della sede centrale. Tutte le attività che prevedono l'utilizzo del Logo dell'associazione dovranno essere concordate e approvate dalla sede centrale e non devono avere fini di lucro o comunque fini diversi da quelli statutari.
La responsabilità di tali attività e degli atti conseguenti ricade sulle singole sedi, nessuna responsabilità potrà essere attribuita alla sede centrale.
Art. 13.8: Commissariamento
Possono essere commissariate le delegazioni territoriali nei seguenti casi:
- Compimento di azioni contrarie agli scopi e alle finalità dell'associazione;
- Violazioni gravi o reiterate dello Statuto o dei regolamenti interni all' associazione.
Il commissariamento, la nomina e la revoca del commissario competono al PRESIDENTE NAZIONALE con provvedimento immediato esecutivo.
In caso di commissariamento tutte le cariche di una delegazione territoriale decadono.
Art. 13.9: Scioglimento delle Delegazioni territoriali
Le delegazioni territoriali possono essere sciolte nei seguenti casi:
- mancanza del numero di soci minimo richiesto
- decisione del consiglio direttivo.
Il Consiglio Direttivo in caso di gravi difformità e violazioni sia sulle norme statutarie, sia su quelle previste dal presente regolamento ha la facoltà di deliberare lo scioglimento della sede territoriale.
Art. 14
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Tutti i dati dei soci dovranno essere trattati nel rispetto della normativa sulla privacy.
ART. 15
REVISIONE E MODIFICHE
Le norme del presente Regolamento saranno integrate e revisionate, quando necessario, dal Comitato Direttivo INAP, al fine di adeguare il Codice stesso alle problematiche ed alle istanze che potranno insorgere nello svolgimento delle attività.
ART. 16
DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non contemplato dal presente regolamento si rimanda allo Statuto INAP e al Codice Civile, mentre per qualsiasi altra controversia il foro competente è quello di Palmi.